Buone notizie dalla Puglia: Alta Murgia e Piano regionale per la tutela del paesaggio

Buone notizie dalla Puglia: Alta Murgia e Piano regionale per la tutela del paesaggio

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di Aldo Frezza – Arrivano dalla Puglia due belle notizie riguardanti il Parco nazionale dell’Alta Murgia, che ha adottato e pubblicato il proprio Piano, finalmente approntato, e la sottoscrizione presso il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale.
parco-alta-murgia1Il Piano del Parco Nazionale Alta Murgia, pubblicato sul sito www.parcoaltamurgia.gov.it , prevede la divisione del suo territorio in quattro zone, dal diverso regime di tutela. Come descritto nel Piano, sono previste
La Zona A, destinata alla conservazione dell’ambiente naturale nella sua integrità e include siti di valore naturalistico più elevato e di eccezionale interesse biogeografico;
la Zona B, destinata alla protezione degli equilibri ecologici, include parti di territorio i cui assetti ecologici e naturalistici sono stati oggetto di forestazione e di usi silvopastorali, con modalità che contribuiscono al raggiungimento ed al mantenimento di un agro ecosistema di elevato valore naturalistico e paesaggistico;
la Zona C è destinata alla promozione delle attività agricole tradizionali, dell’agricoltura integrata, dell’allevamento zootecnico, delle attività agrosilvopastorali, di raccolta dei prodotti naturali e della produzione dell’artigianato tradizionale locale;
la Zona D è finalizzata al mantenimento e al rafforzamento del ruolo di connessione ambientale e paesaggistica, alla promozione del turismo, della fruizione pubblica e dell’identità culturale delle comunità locali, nonché allo sviluppo di attività economiche sostenibili.
Al provvedimento di adozione, farà seguito il procedimento di osservazioni e di deduzioni per giungere all’approvazione del Piano per il Parco, con i tempi e le procedure previsti dall’art. 12 della Legge quadro sulle aree naturali protette 6 dicembre 1991, n. 394; il Piano per il Parco, una volta approvato ed entrato in vigore, avrà una validità di 10 anni e potrà essere modificato, non prima di 3 anni, seguendo la stesso iter di approvazione.

La seconda notizia pugliese è la sottoscrizione, presso il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale.
La Puglia è la prima regione italiana ad aver concluso l’iter di approvazione del proprio piano paesaggistico territoriale, strumento previsto dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. Ad oggi, solo per altre due regioni si ha notizia del percorso dell’iter legislativo: Toscana (è stato raggiunto un accordo con le associazioni degli agricoltori) e Piemonte (sta per varare una legge sulla tutela del suolo). Scopo dei piani paesaggistici è il riconoscimento degli aspetti peculiari e delle caratteristiche paesaggistiche del territorio. I piani definiscono apposite prescrizioni e previsioni indirizzate verso la conservazione e ripristino dei valori paesaggistici, la riqualificazione delle aree compromesse o degradate, la salvaguardia delle caratteristiche paesaggistiche e la individuazione di linee di sviluppo urbanistico ed edilizi compatibilmente con i valori paesaggistici riconosciuti e tutelati.
Il Piano pugliese si compone di tre parti:
– Il quadro conoscitivo. Attraverso l’Atlante del Patrimonio, fornisce la descrizione, interpretazione e rappresentazione identitaria dei paesaggi della regione e di ciascuno degli 11 ambiti paesaggistici nei quali esso è articolato. Agli enti locali è affidato il compito di dettagliare e specificare il quadro conoscitivo;
– Lo scenario strategico. Comprende l’insieme delle strategie volte a migliorare la qualità del paesaggio regionale, contrastare i processi di degrado, favorire la fruizione socioeconomica degli elementi patrimoniali identitari;
– Beni paesaggistici tutelati dal Codice e gli ulteriori contesti paesaggistici, sottoposti a specifiche disposizioni articolate in indirizzi, direttive, prescrizioni, misure di salvaguardia e linee guida.

murgiaE, a proposito del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, segnaliamo l’evento di oggi, a Bari. Presso la sala convegni dell’Ex Palazzo delle Poste (P.zza Cesare Battisti, Bari), l’Università degli studi di Bari “Aldo Moro” ospiterà la presentazione della guida. “Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia – il cuore di pietra della Puglia“, di Antonio Sigismondi, naturalista e fotografo. Il volume è delle Edizioni Adda, un editore specializzato nella conoscenza del territorio della regione che abbiamo già conosciuto alla Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma.
Tutti i dettagli dell’evento qui: /www.parks.it/news/dettaglio.php?id=29150

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