Una nuova guida del Terminillo

Una nuova guida del Terminillo

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di Alberto Osti Guerrazzi – ce ne era davvero bisogno, di una guida del Terminillo; perché ormai da anni non ce ne erano, se non limitatamente all’escursionismo. I monti Reatini e il Terminillo, per la loro bellezza e importanza, meritano un’opera che ne valorizzi le possibilità di turismo sostenibile. Anche perchè, mostrando tali possibilità (che sono davvero molte), forse si può dare un contributo a contrastare i devastanti progetti di nuovi e inutili progetti di nuovi impianti da sci, in Vallonina come altrove.

La copertina della nuova guida
La copertina della nuova guida

A colmare questa lacuna ci ha pensato Andrea Bollati, che dopo un lavoro di ben tre anni ha pubblicato per i tipi delle Edizioni il Lupo (www.edizioniillupo.it) una guida davvero completa: sia per il territorio che copre, non limitato alle cime principali ma esteso a tutto il gruppo, sia per le attività che propone.

Forse in ciò sta l’innovatività e il maggior pregio della guida; le attività proposte prevedono infatti itinerari e percorsi di: escursionismo, scialpinismo, sciescursionismo e ciaspole, mountain bike, torrentismo, alpinismo estivo e invernale; sono inoltre descritte tre falesie di arrampicata, mentre un breve capitolo è dedicato al parapendio.

Nello scrivere la guida, nell’individuare e descrivere gli itinerari, Andrea ha avuto la collaborazione di alcuni tra i massimi esperti della montagna reatina, come Enrico Ferri, Maurizio Sola, Massimo Sala, Carlo Coronati, Pino Calandrella, Giuseppe Albrizio, Cristiano Iurisci.

A riprova del suo valore, la guida ha avuto il patrocinio dalle sezioni CAI di Rieti, Leonessa e Antrodoco, nonché quello del Gruppo regionale Lazio del CAI.

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