Le faggete d’Abruzzo presto patrimonio UNESCO? La Regione fa il tifo

Le faggete d’Abruzzo presto patrimonio UNESCO? La Regione fa il tifo

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di Aldo Frezza – La Regione Abruzzo ha approvato la proposta di Lorenzo Berardinetti, presidente della Commissione Agricoltura, di appoggiare la candidatura di cinque faggete vetuste, tutte ne territorio del Parco Nazionale, a diventare Patrimonio dell’Unesco.

La risoluzione impegna il governo regionale alla ricerca ed alla valorizzazione di azioni finalizzate alla diffusione della conservazione ed alla promozione di azioni che possano perseguire la tutela dei siti candidati ed a favorire lo sviluppo sostenibile dei territori coinvolti.

I siti interessati sono 5 nuclei di faggeta per una superficie complessiva di 937 ettari, nei comuni di  Villavallelonga (Val Cervara), Lecce nei Marsi (Moricento), Pescasseroli (Coppo del Principe e Coppo del Morto), Opi (Val Fondillo e Valle Iancino) e si distinguono per la loro elevata naturalità e per la loro collocazione geografica lungo il crinale principale dell’Appennino. Essi ospitano i faggi più antichi dell’emisfero settentrionale (560 anni) con la faggeta della Val Cervara (Villavallelonga) che attualmente è l’unico esempio conosciuto di foresta primaria in Italia.

Le faggete abruzzesi sono candidate dal gennaio 2016 a far parte della World Heritage List Unesco delle “Primeval Beech Forests of the Carpathians and other regions of Europe“, la rete di faggete vetuste europee. Hanno presentato la candidatura, nel gennaio 2016, 67 siti appartenenti a 10 paesi Europei (Austria, Albania, Belgio, Bulgaria, Croazia, Italia, Polonia, Romania, Slovenia, Spagna). Nell’estate di quest’anno, l’Unesco dovrà decidere quanti e quali di essi andranno ad aggiungersi a quelli di Ucraina, Slovacchia e Germania, che hanno già avuto il riconoscimento Unesco.

Le faggete del Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise non sono le sole ad aver presentato la candidatura per il nostro paese. L’Italia,  ha partecipato con 10 siti di “eccezionale valore universale” per una superficie di 2.127 ettari, e rappresenta, dopo la Romania, il Paese con il maggior numero di siti.

Con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise hanno partecipato a questo riconoscimento Unesco la faggeta di Sasso Fratino (Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi), della Foresta Umbra (Parco Nazionale del Gargano), di Cozzo Ferriero (Parco Nazionale del Pollino), del Monte Cimino (Soriano nel Cimino) e di Monte Raschio (Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano).

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