Aquila e Portella con gli sci

Aquila e Portella con gli sci

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di Alberto Osti Guerrazzi – Con gli anni questa bella piccola gita sta diventando una classica. Lo merita: pur essendo di relativo impegno, tanto tecnico che fisico, questa gita ci porta nel cuore del Gran Sasso, nella magnifica conca di Campo Pericoli. Dopo la discesa del Canalino del Duca, si risale piacevolmente questa maestosa conca, immersi nel bianco, lontani da tutto, circondati da grandi vette rocciose; è una di quelle gite dove il piacere della risalita con le pelli eguaglia, se non supera, il gusto della discesa. Che pure è duplice, le discese sono infatti due, due bellissime e non banali discese, la prima dal monte Portella, la seconda dalla vetta del monte Aquila.

Grado di difficoltà – BS.

Impegno – dislivello complessivo in salita ca. 800 m (dipendendo il totale da quanto si prolunga la discesa in Campo Pericoli e se dopo quella da monte Aquila si usa o meno la seggiovia per risalire dalle Fontari al piazzale dell’Albergo). Tempo complessivo ca. 3/4 ore, anche qui variabile secondo quanto detto sopra. Itinerario da effettuarsi a stagione inoltrata, le due discese percorse sono molto valangose e vanno percorse con neve sicura e ben assestata; in caso di scarsa visibilità la risalita a Campo Pericoli può comportare problemi anche seri di orientamento.

Esposizione: NO la discesa sul Canalino del Duca, SO quella da Monte Aquila.

Cartografia di riferimento – Gran Sasso, 1:25.000, Edizioni il Lupo.

Come arrivarci – il piazzale dell’Albergo di Campo Imperatore in presenza di neve si raggiunge di solito con la funivia che sale da Fonte Cerreto. Fonte Cerreto si raggiunge dall’ A24, uscita Assergi.

Descrizione itinerario – dal piazzale dell’Albergo (2100 m) si risale, con le pelli o a piedi in caso di assenza di neve, il pendio sud della Portella; in ca. 45 min. si raggiunge la cresta e il rifugio Duca degli Abruzzi, ben visibile dal piazzale. Il Canalino parte immediatamente alle spalle del rifugio (è piuttosto ripido, anche 35°, attenzione con neve dura o gelata); superato un primo tratto ripido il canale presto si allarga per sfociare sugli ampi e dolci dossi di Campo Pericoli: qui si può proseguire nella discesa quanto si vuole. Terminata la quale e messe le pelli cisi dirige verso la Sella di Monte Aquila, situata  al termine della cresta nord del monte Portella; si risalgono i dolci pendii tenendosi sulla destra i bei circhi glaciali del versante NO del Portella e in breve si raggiunge la sella di Monte Aquila  (2335 m, 1.15 h dal rifugio Duca degli Abruzzi). Dalla sella si segue la dorsale che collega il Portella a Monte Aquila, facendo attenzione a eventuali cornici strapiombanti verso SE. Si risale la dorsale che presto piega prima ad est e poi a sud-est, quando comincia a risalire la cresta NO di Monte Aquila, che si segue fino alla croce di vetta (2494 m, 20 min. dalla sella). Perla discesa si possono seguire due canali, il primo, leggermente più ripido, che scende tra le roccette subito sotto la croce, il secondo, più ampio e tranquillo all’ inizio, equivalente al primo più sotto. Si scende con piacere sugli ampi e abbastanza ripidi pendii fino a che spianano sui dossi delle Fontari; se si vuole risalire al piazzale dell’Albergo senza usare gli impianti conviene tenersi alti e diretti a SE raggiungere la strada (di solito pista battuta) di Campo Imperatore, per poi risalire gli ultimi metri fino al piazzale; se si vogliono invece utilizzare gli impianti per tornare all’Albergo, si può scende ancora verso sud e raggiungere la base della seggiovia nei pressi del grosso rifugio delle Fontari (in entrambi i casi la discesa da Monte Aquila e la risalita all’Albergo impegnano ca. 1.15h).

Varianti e alternative – in caso di neve ghiacciata dal Duca una bella discesa è quella per il canale SE..

Centri visita, punti di appoggio, rifugi e strutture ricettive – a Fonte Cerreto il miglior bar ristorante è sicuramente La Villetta. Il rifugio Le Fontari è di solito aperto se sono aperti gli impianti.

Bibliografia – L. Mazzoleni, La Montagna Incantata, ed. Iter.

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