L’orso Sandrino trasferito a Pescasseroli per curarsi

L’orso Sandrino trasferito a Pescasseroli per curarsi

posted in: AMBIENTE, NEWS | 0

di Aldo Frezza – i visitatori dell’area faunistica di Villavallelonga lo riconosceranno. Si tratta di Sandrino, finora abitante dell’area insieme alla sua compagna Yoga. La storia di Sandrino risale agli anni ’80, quando, piccolo, malaticcio e abbandonato dalla madre fu trovato nelle campagne adiacenti il paese abruzzese. Fu battezzato con il nome dell’allora Presidente della Repubblica (Sandro Pertini) e affidato alle cure dei veterinari del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Fino ai primi anni ’90 visse nel centro faunistico di Pescasseroli, poi fu trasferito in quello di Villavallelonga, dove si unì presto a Yoga.

Ora, alla veneranda età di oltre 30 anni (moltissimo per un orso marsicano) comincia a risentire di molti acciacchi: sordità, massiccia riduzione delle capacità visiva,ridotta funzionalità motoria localizzata soprattutto al treno posteriore che determina spesso uno stazionamento anche prolungato in posizione seduta. Però, per il resto presenta un quadro clinico, a dire dei veterinari del Parco, tutto sommato soddisfacente. Infatti, si alimenta con appetito, reagisce alla presenza ravvicinata di persone e spesso assume la posizione quadrupedale e cammina, pur con evidente difficoltà.

Necessita però, di essere ricoverato e curato in un posto tranquillo, comodo e riscaldato. Da qui, la decisione di trasferirlo a Pescasseroli, nell’area faunistica accanto al Museo e alla Direzione del Parco.

L’operazione di trasferimento, non priva di rischi, è stata eseguita sotto stretto monitoraggio clinico delle funzioni vitali dell’animale e si è svolta senza particolari problematiche.

Sandrino è ora ospitato in un box di ricovero non accessibile al pubblico, riscaldato e illuminato, dove potrà essere seguito al meglio assicurando tutti i servizi necessari ad un animale della sua età, quali l’alimentazione, la pulizia, il controllo clinico quotidiano e la somministrazione di eventuali terapie di supporto da parte del Veterinario del Parco.

 

Comments are closed.