Torna la corsa campestre sui Monti Simbruini.

Torna la corsa campestre sui Monti Simbruini.

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premiazione dei vincitori della prima edizione
di Luigi Nespeca – Subiaco, sabato 10 Gennaio: si è tenuta ieri nella città medievale nel cuore del Parco la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Trail dei Monti Simbruini, una gara di corsa in montagna che si articola attraverso i circa 30 ettari della riserva naturalistica più estesa del Lazio e che si terrà i prossimi 4 e 5 luglio.
La grande partecipazione di pubblico, associazioni ed istituzioni ha reso gremito il centro polifunzionale “La porta del Parco” per un pomeriggio di incontro tra popolazione ed amministrazioni locali, nel nome dello sport e della natura.
Dagli interventi del Commissario del Parco dei Monti Simbruini Dott. Enrico Panzini, dell’Assessore all’ambiente della Regione Lazio On. Fabio Refrigeri è emersa una volontà trasversale di rinnovare l’equilibrio, nella gestione delle aree protette, tra tutela ambientale ed economia locale. Fondamentale sarà quindi la sinergia tra le istituzioni nella promozione del territorio attraverso le risorse storico-culturali ed ambientali, favorendo attività turistiche eco sostenibili e quindi lo sviluppo di nuove realtà occupazionali.
Molto gradito l’intervento del Direttore dell’ARP – Agenzia Regionale dei Parchi – Dott. Vito Consoli che sottolinea come occorra mutare il punto di vista nei confronti delle attività che si svolgono nei parchi e nelle aree protette: “Non si tratta di sopportare una manifestazione. Il trail è più bello se si fa in un parco ed il parco è più bello se ci si fa il trail”. Il Dott. Consoli riconosce quindi che non è necessario raggiungere un compromesso tra tutela ambientale ed attività sportive, quando queste siano organizzate nel rispetto della natura e dei suoi equilibri.

da sx: Vito Consoli, Giovanni Bastianelli, Enrico Panzini, Fabio Refrigeri
da sx: Vito Consoli, Giovanni Bastianelli, Enrico Panzini, Fabio Refrigeri

Sulla stessa linea il Dott. Giovanni Bastianelli, Direttore dell’Agenzia per il Turismo: un mix di ingredienti che caratterizzano un territorio è il segreto per il successo di un’offerta che possa trattenere i turisti per più giorni nei luoghi lontani dalle blasonate rotte commerciale, come ad esempio la capitale. Inoltre, sostiene Bastianelli, che occorre preservare il bene naturalistico affinchè il maggior numero di persone lo possa vedere. Altro volano per il turismo locale è lo sport soprattutto giovanile ed amatoriale, che rappresentano un logico moltiplicatore di presenze.
Durante il pomeriggio è stato trasmesso un video promozionale della città di Subiaco a cura dell’Agenzia per il turismo e due suggestivi video a cura di Orizzonti Simbruini – www.orizzontisimbruini.com – che hanno descritto con immagini di grande impatto i luoghi del parco in cui si terrà la gara.
La conferenza entra nel vivo e Marco D’Innocenti – Comitato Organizzatore – ha descritto la manifestazione che si dividerà in cinque diverse gare con difficoltà e lunghezza adatte ad atleti di ogni livello: dal Gran Trail, gara impegnativa che attraverserà l’intero territorio del Parco con un percorso di 80 chilometri fino al Baby Trail per gli atleti che correranno per 1 chilometro presso gli impianti sportivi dell’Anello di Livata.
L’ultimo intervento, molto interessante, è stato di Alessandro Giordani del Parco Monti Simbruini che, sottolineando l’attenzione per la sicurezza di tutti gli atleti, ha illustrato nel particolare, lo svolgimento della gara più impegnativa che in 78,4 chilometri, 5750 metri di dislivello e 22 ore di percorrenza totale attraverserà alcuni borghi, le faggete e le valli, fino a toccare le cime più alte del parco.
Il Gran Trail partirà dalla città di Subiaco durante la notte del sabato 4 luglio e gli atleti, dotati di lampada frontale, saliranno verso Campo dell’Osso creando un suggestivo effetto luminoso lungo le pendici di Morra Ferogna che sarà illuminata per l’occasione. La corsa proseguirà per la valle del Simbrivio fino al Santuario della SS Trinità per risalire il lungo e panoramico crinale del Monte Tarinello e Tarino (1961 mt). Di qui la lunga discesa verso la Monna della Forcina fino all’abitato di Filettino, attraverserà gli angoli più selvaggi del Parco: la Valle Forchitto ed il Colle Arena Bianca, sotto i rocciosi contrafforti del Monte Cotento.
Da Filettino inizierà la salita alla vetta più alta toccata dal percorso di gara: il Monte Viglio 2156 metri. Il delicato passaggio sul Gendarme del Viglio ed un’aerea traversata di cresta sui Monti Càntari porteranno gli atleti alla Serra Sant’Antonio da dove risaliranno la faggeta sino al Monte Viperella. Una discesa verso il grande campo del Ceraso, quindi Campo La Pietra condurrà il serpentone podistico all’ultima salita della gara: il Monte Autore (1856 metri) da dove, lungo il crinale della Monna dell’Orso si giungerà al traguardo presso il Campo dell’Osso a Livata, dopo circa 22 ore consecutive di corsa.
Quindi amici podisti, iniziate gli allenamenti per vincere la gara che vi regalerà un’esperienza unica per la bellezza del territorio in cui si articola il percorso, un percorso che, sono sicuro, tornerete più volte a scoprire non più di corsa ma con un passo lento per apprezzare sino all’ultimo respiro la wilderness di questi luoghi ancora incontaminati.
Per ogni informazione e per inviare i moduli di iscrizione è disponibile il sito web:
www.traildeimontisimbruini.it

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