Ma la  neve …?

Ma la neve …?

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di Alberto Osti Guerrazzi –  Il 2 gennaio sono andato con un amico a Campo Felice; eravamo partiti con l’idea di fare una, prima, gita di scialpinismo.

Una volta, anni fa, era tradizionale fare la prima gita l’8 dicembre; ormai è casuale, la neve ci può essere, più spesso non c’è.

Questo 2 gennaio non c’era, almeno nella zona Reatini – Cicolano – Velino che avevamo puntato.

E allora abbiamo deciso di farci una giornata sulle piste; Giulio, il mio amico, aveva visto sul sito di Campo Felice che tutti gli impianti erano aperti. Non  era vero, erano aperti a metà, e in due gruppi, non collegabili. Quindi, poche piste.

Monte Magnola, gennaio 2015
Monte Magnola, gennaio 2015

Inoltre, tutte le piste erano per la gran parte state innevate artificialmente; poi il vento aveva spazzato via buona parte di questa neve. Risultato: sassi, e sci danneggiati; e ghiaccio, e incidenti, una signora portata via con l’elicottero.

C’era molta gente, molto poco contenta.

Ed era gennaio, in piene feste natalizie; sciare su sassi e (poca) neve artificiale a gennaio è davvero triste, passa la voglia. A me, a Giulio, forse anche ad altri.

Sembra, purtroppo, quella del 2 gennaio scorso, una condizione ormai tipica delle montagne dell’Appennino, e non solo dell’Appennino.

 

Il Redentore e Castelluccio, gennaio 2015
Il Redentore e Castelluccio, gennaio 2015

Eppure c’è chi vuole continuare a costruire seggiovie e piste, per un turismo la cui stagione è ogni anno più breve e difficile.

Si può discutere, certo, sulla opportunità o meno di realizzare nuovi impianti da sci in Appennino; l’opinione di appenninico.it è che per uno sviluppo sostenibile della nostra montagna questi  non solo non aiutano tale sviluppo ma, soprattutto in considerazione dei cambiamenti climatici in corso, lo ostacolano, drenando risorse scarse per fini sostanzialmente speculativi e distogliendole da utilizzi diversi e di cui beneficerebbe una parte maggiore della comunità.

Ma è una nostra opinione, che vale quel che vale, e della quale si può  discutere; come si può e si deve discutere di quella opposta, che vede lo sviluppo economico della montagna incentrato sullo sci.

È davvero triste osservare le immagini delle webcam dell’Appennino in questo asciutto inverno 2015; e tuttavia, ascoltando dei vari progetti di allargamento di comprensori sciistici (Terminillo, Roccaraso, Campo Imperatore), e al di là dell’utilità o meno di questi progetti, viene spontaneo chiedersi: ma la neve?

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