La seconda edizione de “La Montagna Incantata”

La seconda edizione de “La Montagna Incantata”

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di Alberto Osti Guerrazzi –  è finalmente uscita l’attesa seconda edizione de “La Montagna Incantata”, la guida agli itinerari di scialpinismo in Appennino centrale di  Luca Mazzoleni, pubblicata dalle edizioni Iter di Subiaco. Finalmente, perché la prima edizione era esaurita da un po’,  ed essendo lo scialpinismo in Appennino un movimento in continua crescita (neve e scirocco permettendo), una guida come questa è qualcosa di necessario, specie se scritta da un grande esperto come Luca Mazzoleni, ben noto a tutti i frequentatori dell’Appennino sia come autore di guide che come gestore del rifugio Franchetti al Gran Sasso.

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Un paio di anni fa al Franchetti stavo chiacchierando con Luca sulla porta del rifugio: era primavera e molti scialpinisti scendevano dal Calderone e nella valle delle Cornacchie. Due arrivano, si tolgono gli sci e si avvicinano: “ciao Luca, ce ne mancano solo cinque!” delle 204 gite della prima edizione. Ecco, loro, come tutti gli appassionati di scialpinismo, ora hanno nuovo materiale per divertirsi ed esplorare nuovi angoli di queste nostre montagne.

Questa seconda edizione riprende graficamente e come formato la prima: è sempre in due volumi di formato tascabile, e corredata da fotografie spesso molto belle. La novità è nei 34 itinerari in più, nuovi: 6 nei Sibillini, 6 nella Laga/monti Gemelli, 9 nel Gran Sasso, 2 nei Reatini, 8 nel Velino Sirente, 3 nella Majella.

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Come tutti gli altri, per altro interamente rivisti e aggiornati, sono stati percorsi uno per uno dall’autore e descritti con precisione e amore: non sono semplici descrizioni di itinerari, in ciascuno si sente il piacere dell’averlo percorso, e il desiderio di trasmetterlo agli altri. Come ad esempio il magnifico itinerario della Chiave, al Velino, dove nella descrizione trapela ancora il gusto e la felicità di quella magnifica  e lunga discesa (posso testimoniarlo, quel giorno c’ero anche io); e sono assolutamente da sottoscrivere le parole di Luca nell’introduzione: “quello che mi sento di assicurare è che tutte le gite proposte valgono la pena di essere percorse: tanto quelle classiche che le meno conosciute, sia quelle che salgono alle vette più famose sia quelle che raggiungono le cime più trascurate.”

Un aspetto che mi piace particolarmente di questa guida, e che mi pare riflette l’approccio alla montagna di Luca, è l’ampia scelta di difficoltà che la guida propone: c’è una bella varietà di gite facili come di gite medie e difficili, lunghe e brevi. Insomma, una varietà che mette lo scialpinismo alla portata di chiunque abbia un minimo di esperienza, o di chi lo voglia iniziare (sempre, naturalmente, in compagnia di persone esperte). E a questo proposito, anche per facilitare l’approccio alle gite appenniniche da chi non le conosce che poco o affatto, all’inizio di ogni volume c’è una utile selezione di gite scelte, suddivise per difficoltà.

In definitiva, mi pare che questa seconda edizione riprenda e completi, migliorandola, la prima; e in ogni caso si tratta di una guida che, lo ripeto, era necessaria e al quale auguriamo il successo che merita.

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