10 anni fa, il terremoto di L’Aquila.

10 anni fa, il terremoto di L’Aquila.

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di Aldo Frezza – erano le 3 e 32 del 6 aprile di 10 anni fa quando la città dell’Aquila e molti centri vicini furono distrutti dal furioso sisma che fece 309 vittime. Molti ora, spinti dalla ricorrenza, se lo ricordano: quasi tutte le stazioni televisive annunciano o stanno già trasmettendo fiction, dirette, ricostruzioni, inchieste ed altro. Oggi stesso, poi, il segretario della CGIL Landini sta viaggiando per i luoghi del terremoto (quello aquilano e gli altri del 2016 dell’Appennino Centrale)

Noi, però, non abbiamo mai dimenticato – e spesso abbiamo vissuto in prima persona molti avvenimenti seguiti a quella tragica notte –  e, nell’intenzione di essere sentimentalmente vicini a chi più di tutto a vissuto questo pesante decennio diamo notizia delle iniziative messe in campo ad Aquila per ricordare l’avvenimento.

Intanto, la fiaccolata di questa notte. Scadenza fissa di ogni anno, ma che quest’anno, per ovvii motivi, si preannuncia molto più ricca di presenze di partecipanti e media. Partirà alle 22,30 da via XX settembre (area antistante il Tribunale). Il corteo attraverserà poi via XX settembre, sostando davanti  l’ex Casa dello Studente, per un momento di commemorazione delle vittime e, dopo aver attraversato la Villa Comunale e transitato lungo Corso Federico II, raggiungerà Piazza Duomo. Qui si terrà la consueta lettura dei 309 nomi delle vittime, cui faranno seguito la celebrazione della Santa Messa all’interno della Chiesa di Santa Maria del Suffragio, celebrata da S.E. Mons. Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo Metropolita dell’Aquila e la veglia di preghiera aspettando le 3.32, quando i rintocchi della campana ricorderanno le vittime del sisma.

L’AMA, Azienda per la Mobilità Aquilana ha messo a disposizione un servizio di bus-navetta attivo nelle ore poco prima e dopo la manifestazione, con orari e percorsi pubblicati sul sito del comune aquilano.

Tutto religioso il programma del 6 aprile per quanto organizzato dal Comune. Ma a noi preme segnalare altre interessanti iniziative di due attive realtà locali: “Casematte” e “Comitato 3 e 32”, che hanno scelto di non essere presenti agli avvenimenti ufficiali perché . come dicono in un comunicato: “Non abbiamo mai amato troppo i rituali retorici di chi non ha mai compreso fino in fondo la tragedia degli aquilani e delle aquilane, di chi si è ricordato dell’Aquila solo in occasione delle ricorrenze, per raccontare frettolosamente quello che le istituzioni o i tempi televisivi imponevano di narrare“. “Per questo – proseguono le due associazioni –  vogliamo ancora una volta raccontare il nostro territorio e raccontarci attraverso una serie di iniziative che abbiamo organizzato nei giorni del decennale. Perché preferiamo la “città reale” alla “città rinata”, perché sappiamo bene cos’è diventato il posto in cui viviamo tutti i giorni. Un luogo colpito da scelte politiche scellerate, a cui abbiamo sempre opposto con determinazione le nostre proposte”.

Per questo, hanno dato vita ad altre importanti iniziative culturali per non dimenticare le giornate del sisma e di quanto avvenuto nei mesi ed anni successivi.  Prima tra tutte, il pomeriggio del 6 aprile, soprattutto la presentazione del volume “Nati alle 3e32 – L’Aquila, cronache del post-terremoto”, un libro autobiografico nel quale si raccontano i primi due anni del post-sisma aquilano, e in particolare i movimenti sociali che li hanno caratterizzati, attraverso esperienze personali e collettive. Ci saranno tutti gli autori e le autrici e alcuni ospiti speciali, che hanno contribuito alla realizzazione del libro: Diego Bianchi (Zoro), Manuele Bonaccorsi e Sabina Guzzanti. Il volume sarà presentato alle 17,30 nella Sala Rossa del Gran Sasso Science Institute in via Crispi. Dopo la presentazione, ci sarà un aperitivo, con inaugurazione di una mostra fotografica a CaseMatte [ex op di Collemaggio], intitolata a sua volta “Nati alle 3e32”. La mostra, allestita tra il bar e lo spazio polivalente del medialab, sarà affiancata dalla proiezione in loop di video relativi alla stagione delle manifestazioni post-sisma.

Il giorno successiva, domenica 7 aprile, lo Spazio Sociale Casematte ospiterà Il rap dopo un terremoto”, insieme a Militant A, voce storica degli Assalti Frontali. Insieme a lui presenteremo il suo nuovo libro “Conquista il tuo quartiere e conquisterai il mondo. La mia vita con il rap” alle ore 16. Alle ore 17 ci sarà un laboratorio rap, mentre alle 18 spazio all’open mic, prima dell’aperitivo cena serale.

Infine, martedì 9 aprile, alle ore 19, sempre a CaseMatte si terrà lo spettacolo teatrale “Questa è casa mia”, la storia vissuta dalla famiglia aquilana Solfanelli a seguito del terremoto e alla conseguente gestione del post sisma. “Questa è casa mia”, scritto, diretto e interpretato da Alessandro Blasioli, è un monologo di narrazione civile, che vede al centro la storia di un’amicizia, quella tra Paolo, aquilano e figlio unico dei Solfanelli, e il suo inseparabile compagno Marco, travolta anch’essa dalla potenza della natura e dall’iniquità dell’uomo.

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