Tra film e convegni, anche l’Appennino presente al Trento Film Festival

Tra film e convegni, anche l’Appennino presente al Trento Film Festival

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di Aldo Frezza – dal 27 aprile al 7 maggio Trento sarà la capitale del cinema di montagna, ma non solo, per la 65esima edizione del suo Trentofilmfestival. Come sempre, sono centinaia i titoli in concorso, giunti da tutte le parti del mondo, anche se non di solo cinema è fatto il festival. Come ogni anno non mancheranno  libri, convegni, conferenze ed incontri con i grandi protagonisti della montagna, eventi dedicati ad un paese ospite – ogni anno diverso, questa volta tocca all’Islanda –   e le sempre gremite serate alpinistiche.

Notiamo e segnaliamo, in questa edizione, la presenza anche dell’Appennino, che sarà presente in alcuni dei film in concorso e in un convegno sul post-terremoto.

Iniziamo con i film di tematica “appenninica”. Per chi vorrà vederli, segue elenco, con le sinossi, le date e gli orari delle proiezioni. Ci siamo permessi di aggiungere anche “Hotel Splendid”, pellicola dall’ambientazione non proprio appenninica (un albergo di Cesenatico), per l’importanza e la gravità del tema trattato: la vita dei migranti richiedenti asilo

“La cacciata del malvento” di Donato Canosa (2016, 48′)

 proiettato il 28/4 ore 21,30 cinema Modena sala 1

A Grassano, un piccolo comune rurale della Lucania, anziane donne svelano i segreti di antiche pratiche, fra il pagano e il religioso, per liberare dall’invidia e dalla cattiva sorte. Il paese è diviso, tra anziani e giovani, tra chi crede e chi no, che possa esistere qualcosa di impalpabile, una forza al di sopra del controllo razionale.Rosa e Francesca sono due delle donne più anziane del paese. Rosa non crede alla fascinazione, perché chi ha fede in Dio non ha da temere nulla. Francesca invece, ha avuto modo di vedere da vicino le persone colpite da fattura e conoscere chi invece era in grado di contrastarla. Fabio e Alessandro si interessano e studiano le tradizioni dei propri nonni, Marina si è laureata in antropologia a Roma, Antonella e Mariella hanno imparato dagli anziani i rudimenti di alcune pratiche di guarigione. Annina, Pasqualina e Felicetta, come tante altre donne della loro età, quando erano giovani madri hanno dovuto imparare come proteggere i propri figli.

 Voci del sacro di Renato Morelli Italia (2016, 45′)

proiettato il: 30/4 ore 19,15 cinema Modena sala 1

A Cuglieri, Sardegna centro-occidentale, le cerimonie religiose della Settimana Santa sono accompagnate da su cuncordu (il coro), formato da quattro cantori che eseguono il Miserere e lo Stabat Mater in lingua latina. Sono canti di grande complessità e di straordinario interesse musicologico, che si sono conservati fino ad oggi per tradizione orale. Il film mette a confronto due generazioni di cantori, mentre sono impegnati nelle tre giornate più intense e significative del rito

 

 Hotel Splendid – di Mauro Bucci (2017, 90′)

proiettato il 1/5 ore 15,15 cinema Modena sala 1

Hotel Splendid è un ritratto, tanto intimo che collettivo, della vita di una comunità di migranti africani che alloggiano in un albergo per richiedenti asilo a Cesenatico. Il film documenta le esperienze quotidiane presso una struttura che funge da rifugio, intrecciando due differenti storie: il dramma del viaggio intrapreso dai migranti per raggiungere l’Europa, con violenze e abusi, e l’itinerario che i richiedenti asilo devono seguire, fino a quando le procedure di valutazione non saranno state espletate.

 

 Sopra il fiume di Vanina Lappa (2016, 74′)

proiettato il 1 maggio ore 21,30 cinema Modena sala 2

“Noi siamo troppo all’antica, quello è il problema. Noi guardiamo la luna, guardiamo troppe cose…”. Così viene detto ad Angelo, un giovane cameriere che vive a Caselle in Pittari, piccolo Comune che sorge su una conca del fiume Bussento, nel Cilento meridionale, e ai piedi di una montagna sacra, dove si trova la grotta di San Michele, al cui interno, dice la leggenda, è custodito un lontano segreto. Il paese sembra vivere in un tempo sospeso, ancorato a rituali più o meno antichi, come l’uccisione del maiale, la mietitura del grano, oppure la campagna elettorale, vissuta dai cittadini come se si trattasse di un palio rionale. Il ragazzo segue con partecipato distacco; si confronta con un uomo più grande di lui, che come lui si chiama Angelo, barista a Caselle e che, da dietro il suo bancone, gode di un punto d’osservazione privilegiato sulle dinamiche del paese. Sognano e allo stesso tempo temono la fuga, entrambi spaventati al pensiero che, andando via, possano perdere tutto quello che sono.

 

 Atlante 1783 di Maria Giovanna Cicciari (2016, 25′)

proiettato il  2/5 ore 21,30 cinema Modena sala 1

Alla fine del Settecento il territorio calabrese venne colpito da un devastante terremoto. La memoria di questo evento lontano è tuttora presente in forma di segni materici, come le ferite bianche sui crinali delle montagne e i resti di un centro abitato che nei secoli ha guadagnato una nuova vita, ma anche in immagini storiche e presenze invisibili che sotto varie forme tornano, si intrecciano e si manifestano.

Dopo i film, il convegno: “Il CAI e i sentieri protagonisti del dopo terremoto”, che si terrà il 28 aprile alle 15 presso la Sala Conferenze della Fondazione Bruno Kessler (via Santa Croce, 77). Il tema dell’incontro, che si preannuncia veramente interessante, sarà il recupero dei sentieri e della frequentazione della montagna per consentire la ripresa dei territori del Centro Italia colpiti dalla crisi sismica.

Modererà il Presidente Generale del CAI Vincenzo Torti, mentre i relatori saranno: Paola Romanucci, Presidente Sezione CAI Ascoli Piceno (Dalla ricostruzione al ritorno, sui sentieri della solidarietà), Paola Virginia Gigliotti – Università di Perugia (Il sentiero come bene culturale ed economico), Annibale Salsa – Antropologo e Past Pres. Gen. CAI (Sentire il sentiero), Enzo Cori, Componente Direttivo Centrale CAI e Armando Lanoce – Presidente Commissione Centrale Escursionismo CAI (Un segno amico per ripartire), Antonio Montani – Vice Presidente Generale del CAI (Il Catasto nazionale sentieri quale strumento per individuare priorità e programmare il post terremoto), Simonetta Paradisi, Festival Le Parole della Montagna (Il sentiero che conduce al borgo, per ritrovare poesia e sacralità: il caso di Smerillo)

Nella foto di apertura: un fotogramma da “La cacciata del malvento” di Donato Canosa

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