Un po’ come Bartali. Dismessi per un attimo i  panni da alpinista, Paolo Abbate racconta il suo vecchio amore: la bicicletta

Un po’ come Bartali. Dismessi per un attimo i panni da alpinista, Paolo Abbate racconta il suo vecchio amore: la bicicletta

posted in: CULTURA, NEWS | 0

di Aldo Frezza – Forse un giorno scriverò anche io qualcosa su quegli anni, tra il finire dei ’70 e i primi ’80, quando il nostro Appennino erano i week end invernali trascorsi ad arrampicare al Morra e tutti avevamo soprannomi presi a prestito da “Il Maestro e Margherita” di Nabokov che, come se oltre alle corde ci avessero legato ben altri fili, avevamo letto tutti,  quasi contemporaneamente. E diventammo Woland (ero io), Azazello, Korovev, e così via.

Tra noi c’era il fortissimo Paolo Abbate, che dopo il Morra andò a lasciare tracce di magnesite sulle tante vie, ripetute o aperte ex-novo, del Gran Sasso  (ne scrisse poi, con Luca Grazzini,  la completissima guida del CAI-TCI, della celeberrima serie “grigia”) ma anche delle  Dolomiti, di tutto l’arco alpino e della Patagonia.

Però, tra una parete e l’altra, non ha mai dimenticato il suo sogno e il suo primo amore: la bicicletta da cross, la Forrestal che vedeva ogni giorno, in quella vetrina dove, bambino, passava davanti.

E fu amore ritrovato quando scoprì da una rivista l’esistenza delle prime mountain bike, e che anche un artigiano romano le fabbricava.

Il libro di Paolo Abbate parte da qui, narrando le avventure di quell’eterogenea squadra di personaggi che, sul finire degli anni ’80 si aggirava tra boschi e mulattiere d’Abruzzo in sella a quelle strane – per l’epoca – cavalcature.

Ed il racconto si trasforma, capitolo dopo capitolo, in tanti altri racconti: una storia della mountain bike che diventa altro, si fa riflessione sul tempo, sulle persone che lo attraversano, sul modo in cui lo vivono.

E poi c’è il racconto dei compagni di strada di Paolo. Dal costruttore di biciclette romano, che lo accompagnava nei primi giri a chi lo ha iniziato alla velocità e ai lunghi percorsi fino a chi, incontrato per caso, decideva di accodarsi al gruppo. Personaggi a volte imprevedibili, visionari e geniali nello stesso tempo, capaci di vivere avventure indimenticabili tra i boschi e le montagne dell’Appennino, del Gran Sasso, del Monviso e delle Dolomiti. Compagni conosciuti nelle circostanze più bizzarre, alcuni persi di vista, alcuni  ritrovati, alcuni conservati.

E una compagna di vita, in un rapporto cementato, oltre che dalla quotidianità della famiglia, anche dalla condivisione di tante avventure e di tante fatiche sui pedali.

Il libro, che ora sta facendo con il suo autore un giro di presentazioni in varie località dell’Appennino, è completamente autoprodotto e può essere acquistato, in formato cartaceo e elettronico, sulle piattaforme Amazon e IBS. Altrimenti, è reperibile presso i negozi di Roma “Alta quota” via Benzoni 37 e “Campo base” viale Regina Margherita 247

Comments are closed.