Le guide AIGAE scelgono l’Appennino Parmense per il loro 25esimo anniversario.

Le guide AIGAE scelgono l’Appennino Parmense per il loro 25esimo anniversario.

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di Aldo Frezza – 25 anni fa nascevano in Italia, per la prima volta le Guide Ambientali Escursionistiche di cui AIGAE è la massima rappresentanza ufficiale. “Era il 1992 – ha raccontato Stefano Spinetti, Presidente Nazionale dell’Associazione – quando a Parma, da un nutrito gruppo di guide, che non si riconosceva nelle figure tecnico-sportive previste fino allora nell’accompagnamento escursionistico in natura, nacque l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche”.

Per l’AIGAE, è Guida Ambientale Escursionistica o Guida Naturalistica chi, per attività professionale, accompagna in sicurezza, a piedi o con altro mezzo di locomozione non a motore  persone singole o gruppi in ambienti naturali, anche innevati, assicurando anche la necessaria assistenza tecnica e svolgendo attività di didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale ed educazione alla sostenibilità.
Sono escluse dall’ambito professionale della Guida Ambientale Escursionistica, peraltro, tutte le attività e i percorsi che richiedano comunque l’uso di attrezzature e di tecniche alpinistiche, cioè corda, piccozza e ramponi.

I numeri – prosegue Spinetti – parlano chiaro. “Nel 2001 eravamo in 600, oggi le Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE sono quasi 4000 con ulteriore crescita anche negli ultimi 6 mesi. Il numero degli iscritti è aumentato di ben 5 volte, a testimonianza di una domanda che nel nostro Paese è ulteriormente in crescita. Il fenomeno del Turismo Ambientale in Italia è dinanzi a un vero boom al quale riteniamo di aver dato un grande contributo. AIGAE nel solo 2017 produrrà per l’Italia ed accompagnerà ben 1.400.000 turisti di cui 200.000 saranno stranieri. Il 63 per cento delle mete turistiche da noi seguite sono all’interno di parchi e aree protette dove non a caso la nostra associazione vanta una collaborazione attiva con Federparchi e protocolli d’intesa con i principali parchi nazionali  e regionali, mentre il restante 37 per cento è al di fuori di tali aree”

In particolare – proseguiamo noi, leggendo dal sito dell’Associazione – lungo tutta la dorsale Appenninica sono molte le aree protette dove operano le guide AIGAE. Saltando a caso troviamo: Parco delle Madonie, 5 Terre, Aspromonte, Gargano, Appennino Lucano, Oasi di Nazzano – Farfa, San Rossore – Massacciuccoli, Maiella, Monti Navegna e Cervia, Gole dell’Alcantara, Parco dei Simbruini.

Oggi, a distanza di 25 anni, le Guide di tutta Italia ritorneranno negli  stessi luoghi che sono stati testimoni della loro fondazione con una grande convention nazionale, dal 24 al 26 marzo a Borgo Val di Taro (PR).

E’ molto ricco il programma della 3 giorni, tra corsi di aggiornamento, seminari, degustazione di prodotti del territorio ed escursioni aperte a tutti. Tra le destinazioni previste, le Ofioliti di Groppo di Gorro, immerse in un vero re proprio paesaggio lunare, e i borghi – fantasma del ‘600 sull’Appennino Emiliano ai confini con Liguria e Toscana.

Tutto il programma è consultabile qui: http://www.aigae.org/

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