Il Parco dei Lucretili tra storia e natura

Il Parco dei Lucretili tra storia e natura

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di Cristina Ternovec – i monti Lucretili si possono annoverare tra le vette piu’ frequentate del Lazio. Anche se le loro due cime principali raggiungono solo modeste altitudini (monte Pellecchia 1368 e monte Gennaro 1271m), e’ la loro vicinanza alla citta’, la loro selvaggia bellezza e la varieta’ dei paesaggi ad attrarre gli amanti della natra.  Grazie alla loro diversa forma ed esposizione, le due montagne possiedono una flora ricchissima. Si va infatti dal bosco, ai pianori carsici, fino ai pendii rocciosi della vetta.  Accanto alle faggete in cui e’ facile incontrare  esemplari secolari, troviamo anche l’acero, l’agrifoglio, il pungitopo e il narciso (Monte Gennaro), molte varieta’ di cipressi, le  ginestre, il prugnolo, l’elicriso (monte Pellecchia) oltre alla rosa canina, presente ovunque. In tutta la zona e’ molto frequente incontrare animali (mucche e cavalli) allo stato brado, mentre pascolano sui pianori o si spostano nelle faggete verso gli abbeveratoi.

La rete sentieristica del Parco, recentemente rinnovata, e’ composta da 53 sentieri ufficiali per una lunghezza di 230 km. Agli incroci dei sentieri sono state poste delle frecce segnaletiche con indicate le direzioni e i tempi di percorrenza.

Dalle cime delle due montagne principali il panorama sulla campagna romana, fino al mare, e verso le principali vette della dorsale appenninica, e’ davvero incantevole.

Nel Parco dei Lucretili sono compresi anche i laghetti di Percile (Lagustelli), due piccoli laghi di origine carsica, raggiungibili con una breve escursione su comoda carrareccia.

Di notevole interesse anche le testimonianze storiche presenti nel Parco. Tra le principali i ruderi del borgo fortificato di Castiglione, alle pendici del monte Gennaro, nei pressi di Palombara Sabina, e  i resti della villa romana del poeta Quinto Orazio Flacco, risalente al 33 a.C.  compreso nel comune di Licenza.

Alla storia piu’ recente appartengono invece i resti dell’aereo militare C45 schiantatosi nell’agosto del 1960 contro le pendici del monte Pellecchia (sulla vetta, sotto la croce, c’e’ una targa e l’elica in ricordo degli aviatori morti in questa sciagura) .

Per eventi, iniziative e laboratori di educazione ambientale per le scuole, organizzate dal Parco regionale dei Monti Lucretili,  si puo’ visitare il sito:   www.parcolucretili.it

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