Non c’è pace per l’Appennino

posted in: AMBIENTE, NEWS | 0

di Alberto Osti Guerrazzi – certe cose viaggiano un po’ sotto traccia; o anche, e forse è peggio, non sono reputate importanti. Solo ieri ho saputo, mangiando un panino a Passo Godi dopo una bella gita di sci sul monte omonimo, che l’anno prossimo dovrebbero partire i lavori per una nuova funivia tra il passo e il Pratello, a Roccaraso; scavalcando Serra Rocca Chiarano; con, immagino, una grossa stazione al passo, già abbastanza costruito. Un ennesimo progetto di antropizzazione e di crescita di infrastrutture nelle montagne dell’Appennino che si aggiunge alle minacce similari al Velino (Piani di Pezza), Terminillo (Vallonina e Val d’Organo), Gran Sasso (Scindarella). Questo di Passo Godi è forse meno impattante, non sono previste piste da sci, ma è altrettanto inutile e demenziale: sarebbe stato approvato ad ottobre scorso (http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2014/10/30/news/nuovi-impianti-sciistici-sorgeranno-in-quattro-comuni-1.10216426 ) con la solita tiritera dello sviluppo sostenibile e di una migliore mobilità e accessibilità agli impianti; ma, solo per dirne una, se questo è il fine tutti quei soldi, o una loro minima parte, non potevano essere usati, per esempio, per tornare a rendere operativa la linea ferroviaria, molto più attrattiva di turisti stranieri, e in tutte le stagioni? Magari collegando le varie stazioni ferroviarie agli impianti con un bus navetta elettrico? E lasciando in pace le montagne, e la loro capacità di attirare i turisti in tutte le stagioni con una wilderness intatta? Sembra invece l’ennesimo progetto speculativo, dove soldi pubblici vengono usati in opere inutili e dannose ai fini di ingrassare i soliti noti. Speriamo sia solo un progetto, speriamo che in Abruzzo e non solo qualcuno si unisca alla protesta, a cominciare dalle sezioni CAI.

Comments are closed.