Neve, fuoripista e ordinanze

Neve, fuoripista e ordinanze

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di Alberto Osti Guerrazzi – finalmente è arrivata la neve! Eravamo in molti a dirlo, e lo diciamo ancora in tanti. Finalmente, dopo un gennaio caldo e asciutto. Ora gli sciatori riempiono le piste, tutte in piena attività, la stagione turistica invernale non è compromessa, per le genti della montagna appenninica di questi tempi è una buona notizia.

Ma oltre agli appassionati, dell’arrivo della neve se ne sono accorti anche i sindaci, e sono cominciate a fioccare le ordinanze di divieto, del fuoripista e di altre attività sulla neve; o, come dice il Sindaco dell’Aquila, di “pratica su terreno d’avventura”. In teoria è giusto, è una cautela obbligata visto che il Servizio Valanghe parla di pericolo marcato 4 (!!!), il penultimo in pericolosità (il più elevato è infatti 5); livello di pericolo su cui tutti gli scialpinisti e ciaspolatori avranno facilmente concordato, considerata la quantità di neve che, finalmente, sta cadendo.

Però, mi sembra, un conto è stabilire dei limiti ad attività potenzialmente pericolose, un conto è ordinare, come Cialente, un divieto urbi et orbi, vietando “la pratica del fuori pista o terreno d’avventura su tutti i versanti del Gran Sasso ricadenti nel territorio comunale” per il pericolo valanghe; che senz’altro esiste in un bel po’ di settori del Gran Sasso, ma che non si vede quale possa essere al Voltigno o nella piana di Campo Imperatore. Ho letto tre ordinanze, quella di Ovindoli, del Sindaco Angelosante, sembra la più ragionevole, vietando la pratica nei luoghi a rischio ma permettendola su terreno pianeggiante dove, come ai Piani di Pezza, questa difficilmente comporta pericoli.

Anche perché di solito chi frequenta, come gli scialpinisti, la montagna di inverno, conosce i luoghi a rischio, e non ha bisogno di ordinanze per evitarli. Insomma, mi sembra quasi che Cialente e il suo omologo di Roccaraso vogliano più che altro cautelarsi, evitare critiche in caso di incidente; mentre forse è più ragionevole la posizione di Ovindoli, dove il divieto riguarda zone specifiche e più che altro si concretizza in un, giusto, invito alla prudenza. In definitiva, abbiamo tanto aspettato questa neve, non vietatecela in modo irragionevole!

ORDINANZA aquila gen 2015

ordinanza ovindoli

Ordinanza roccaraso gennaio_2015

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