LE FOTO DEL CONCORSO: SALENDO AL CALDERONE, DI MARIA DI GREGORIO

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di Redazione – la terza foto del concorso è una classica del periodo primaverile, come la prima ancora parla di scialpinismo; e lo fa inquadrando il Re delle montagne appenniniche e la salita al suo ghiacciaio sulla ripida morena del Calderone, che poi da molti degli sciatori impegnati nella salita percorreranno, con grandissimo piacere, in discesa al ritorno: discesa che di solito si conclude per una prima parte al rifugio Franchetti, dove l’eccellente ospitalità di Luca Mazzoleni permetterà una sosta piacevole al cospetto della parete est del Corno Piccolo.

Verso il Calderone dal Vallone delle Cornacchie

La salita con gli sci al Corno Grande, sia con partenza da Campo Imperatore (la famosa Traversata Alta), sia con partenza dai Prati di Tivo, come illustrato dalla foto, è forse la più bella gita scialpinistica dell’Appennino, tanto per la magnificenza degli ambienti attraversati che per la sua completezza tecnica. Fu effettuata per la prima volta nel lontano 27 marzo 1923 da Aldo Bonacossa, che la apprezzò moltissimo; ecco come ne parlò: «…La scivolata da sotto la spalla del Corno Grande fin al piede della cascata di Val Maone è bellissima e con molta neve, quanto mai veloce. Vale senz’altro il Col Turras sopra Bousson e supera nettamente (come discesa certo, non come ambiente) il Nuvolau di Cortina…»  (da A. Bonacossa, “Una vita per la montagna”, Tamari, 1980).

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